Domenica 05 Febbraio 2012
"Picci tu oggi al pronto soccorso!"
"ok!"
Prendo l'ascensore, che dal sesto piano mi porta al pian terreno, le gambe che tremano per la tensione,il battito cardiaco leggermente accellerato e la paura di trovarmi ad affrontare situazioni più grandi di me. Si aprono le porte, faccio un bel respiro profondo,mi metto il naso rosso e vado incontro a quelle grandi porte bianche. Prima sala d'attesa,codice giallo, una barella ferma lì da 4 ore...un paio di coperte e una nonnina avvolta dentro.
E. 82 anni, al pronto soccorso perchè sabato sera è scivolata nella sua casa,dove vive da sola, e dove ha passato la notte a terra...sola....senza poter chiedere aiuto a nessuno.
C'era una signora lì con lei, non so se fosse la figlia, un'amica o una semplice vicina...non mi piace indagare, non lo faccio mai,figuriamoci in questi casi... ho preso la mano di E.,magra e infreddolita...mi ha guardata, non capiva chi fossi, io con quel naso rosso e un palloncino tra i capelli. Le ho spiegato chi ero e abbiamo fatto due chiacchiere...era stanca ma è riuscita a parlarmi mentre le tenevo la mano,o forse era lei che teneva la mia.
Poi ha girato la testa dall'altra parte, e ho capito che non voleva parlare più, mi sono allontanata in silenzio, ho rispettato la sua sofferenza e ho guardato l'altra donna. Mi è venuta spontaneamente l'idea di chiederle:
"ma perchè E. vive in casa da sola?"
"signorina,e chi ce li da i soldi per tenere una badante?"
...

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