
voglio riportare su questo blog un tratto del libro che sto leggendo in queste notti,il significato di quello che vorrei dire è racchiuso tra queste righe e non c'è bisogno di nessun'altra spiegazione...
"dimmi come mai è così importante leggere,secondo te.A cosa può servirmi la storia di uno che è vissuto anni prima di me,in una città lontana migliaia di chilometri?con tutti i problemi che ho,perchè dovrei fare la fatica di leggere?"
"se leggere per te è fatica,fai bene a non farlo."
"leggere mi renderebbe una persona felice?non credo,i problemi della vita non li risolvo certo leggendo ma lavorando."
"hai ragione,spesso però la felicità e l'infelicità sono legate anche agli strumenti che uno ha per affrontare le cose."
"si ma i problemi sono pratici, non di testa"
"ma è con la testa che li risolvi,a volte.Non voglio insistere però sappi che leggere mette in moto tutto dentro di te: fantasia, emozioni, sentimenti. E' un apertura verso il mondo,è un vedere e riconoscere cose che ti appartengono, e che rischiano di non essere viste. Ci fa scoprire l'anima delle cose. Leggere significa trovare le parole giuste,quelle perfette per esprimere ciò a cui non riuscivi a dare una forma,trovare una descrizione a ciò che facevi fatica a riassumere.
Nei libri le parole di altri risuonano come un'eco dentro di noi perchè c'erano già. E' la conoscenza di cui parlava Platone,quella che già ci appartiene,che è dentro di noi,non importa se il lettore è giovane o vecchio,se vive in città o in un villaggio sperduto nelle campagne,così come è indifferente il tempo,presente o un futuro immaginario,il tempo è relativo e ogni epoca ha la sua modernità,e poi leggere è bello,punto."
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